Le politiche di controllo strettissimo che il PCC impone alle minoranze musulmane dello Xinjiang sono state estese anche ad altri gruppi sociali. Nella regione, infatti, anche i fedeli della Chiesa di Dio Onnipotente (il gruppo religioso più perseguitato in Cina) sono divenuti un bersaglio chiave della repressione e in numero sempre maggiore vengono rinchiusi nei campi per la trasformazione attraverso l’educazione. Non appena qualcuno vi finisce dentro, non solo i suoi familiari faticheranno a saperne qualcosa, ma anch’essi saranno minacciati e subiranno intimidazioni, mentre le autorità si fanno beffe dei diritti fondamentali e della dignità umana.
«So soltanto che sta frequentando un corso di studio [cioè si trova in un campo per la trasformazione attraverso l’educazione]. Per quanto riguarda dove si trovi esattamente, non lo sa nessuno», ci ha detto il marito di una fedele della CDO ora detenuta, disperato. Dopo che la moglie è stata arrestata, ha contattato dei conoscenti per cercare di scoprire dove fosse finita. Ma nello Xinjiang, dove chiunque teme di essere imprigionato, nessuno ha osato fare o dire niente in proposito. L’uomo continua a non sapere nulla di sua moglie.
Templi buddhisti “riformati” per diventare pedine del PCC
Non ci si stupisca nel sentire il personale che gestisce i luoghi di culto approvati dallo Stato dire che in Cina vi è piena libertà religiosa, perché il PCC sta attivamente preparando i religiosi ufficiali a diffondere la “buona” novella.
Bitter Winter ha intervistato il responsabile di un tempio nella provincia orientale dello Zhejiang, che, per evitare ritorsioni, ha chiesto di restare anonimo.
Bitter Winter - Templi buddhisti “riformati” per diventare pedine del PCC

Le politiche di controllo strettissimo che il PCC impone alle minoranze musulmane dello Xinjiang sono state estese anche ad altri gruppi sociali. Nella regione, infatti, anche i fedeli della Chiesa di Dio Onnipotente (il gruppo religioso più perseguitato in Cina) sono divenuti un bersaglio chiave della repressione e in numero sempre maggiore vengono rinchiusi nei campi per la trasformazione attraverso l’educazione. Non appena qualcuno vi finisce dentro, non solo i suoi familiari faticheranno a saperne qualcosa, ma anch’essi saranno minacciati e subiranno intimidazioni, mentre le autorità si fanno beffe dei diritti fondamentali e della dignità umana.