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cinque terre 279013 640«Alcune amministrazioni, issando la bandiera del no alla moschea, formalizzano di fatto un atteggiamento discriminatorio e islamofobico, che si formalizza come un comportamento illecito». A parlare è Luca Bauccio, avvocato penalista milanese, che da anni si occupa di discriminazione basata sul culto religioso, in particolare quello islamico, la minoranza religiosa più importante in Italia, «trasformata – prosegue l’avvocato – in un imputato a seguito delle vicende internazionali legate al terrorismo, facendo sorgere una tendenza pericolosa, con partiti politici e movimenti che fanno della islamofobia un argomento di propaganda».

Di recente – su iniziativa dell’avvocato Bauccio – c’è stata un’importante pronuncia del Consiglio di Stato che, partendo dal caso “no alla moschea” di Casalmaggiore (Cremona), fa luce sulla differenza tra diritto di culto e di preghiera, «perché di fatto il Consiglio di Stato dice che il diritto alla preghiera non può mai essere impedito».

Osservatorio diritti - Libertà di culto: in Italia i musulmani ne godono solo a metà