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africa 2611788 640È di almeno 50 morti il bilancio ancora provvisorio di un attentato messo a segno da un giovanissimo kamikaze, che si è fatto esplodere in una moschea nel nordest della Nigeria. Decine di altre persone sono rimaste ferite, molte in modo grave.

Secondo quanto riferito da un portavoce della polizia, il kamikaze ha innescato la cintura esplosiva che aveva addosso all'interno di una moschea nella città di Mubi, nello stato di Adamawa, durante le preghiere del mattino.

 

Avvenire - Nigeria. Ragazzino-kamikaze in moschea: almeno 50 i morti

bagan 1903573 640La minoranza cattolica in Myanmar continua a chiedere a Papa Francesco, che visiterà il Paese dal 27 al 30 novembre per poi recarsi in Bangladesh fino al 2 novembre, di non nominare la parola “Rohingya” perché potrebbe avere conseguenze negative sulla vita della piccola comunità e sugli equilibri interni della fragile democrazia nascente.

L'Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha incontrato nella capitale Naypyidaw, durante il vertice Asia-Europa, la leader de facto Aung San Suu Kyi, dicendosi fiduciosa sul ritorno a casa dei rifugiati in Bangladesh, almeno di quelli identificati come veri Rohingya. I gesuiti locali sperano in un incontro privato con Papa Francesco il 29 novembre.

 

SIR Servizio Informazione Religiosa - Papa in Myanmar. Gesuiti, “saprà cosa dire o non dire sui Rohingya”. A rischio equilibri interni e internazionali

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Un decalogo per permettere ai seguaci di Buddha e di Gesù Cristo di percorrere insieme la via della non violenza è stato sottoscritto a conclusione del sesto colloquio buddista-cristiano, organizzato a Taiwan dal Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.

Il dicastero vaticano era rappresentato dal cardinale presidente Jean-Louis Tauran, dal vescovo segretario Miguel Ángel Ayuso Guixot e dal sottosegretario monsignor Indunil Kodithuwakku.

 

L'Osservatore Romano - Un decalogo per la non violenza

pope francis 1784304 640Il Myanmar è alla ribalta delle cronache per la crisi umanitaria nel Rakhine a causa della "pulizia etnica" da parte dell'esercito e oltre 600.000 musulmani Rohingya fuggiti in Bangladesh. Ma nel Paese ci sono altri 400.000 sfollati interni delle etnie Kachin, Karen, Chin, Kayah e Shan, parimenti discriminati e con situazioni di tensione e violenze che ancora non si placano.

I 120.000 sfollati Kachin, ad esempio, vivono nei campi profughi da oltre sei anni. Queste ed altre emergenze sociali affronta la Caritas del Myanmar. Da Yangon il punto di vista della minoranza cattolica su una situazione delicata e complessa, in attesa della visita di Papa Francesco dal 27 al 30 novembre.

 

SIR - Papa in Myanmar. Viaggio tra la minoranza cattolica: Rohingya “crisi delicata, aiutare tutti gli sfollati”

state 2732091 640Una grande parte della popolazione dello Zimbabwe “è confusa e preoccupata”. “I cambiamenti sono stati rapidi negli ultimi giorni, ma il vero deterioramento è stato visibile a tutti da molto tempo”. È così che inizia il “messaggio pastorale delle Chiese”, fra cui la Conferenza episcopale cattolica, “sulla situazione attuale” in Zimbabwe, pubblicato nel pomeriggio di oggi.

“Vediamo la situazione attuale non solo come crisi in cui siamo disperati”, ma come “opportunità per la nascita di una nuova nazione. Il nostro Dio ha creato tutto dal caos”, scrivono i leader delle Chiese, “ma bisogna dare un nome ai problemi”, perché “ciò ci darà il senso del dove dobbiamo andare come nazione”.

 

SIR - Zimbabwe: messaggio ecumenico, “popolazione confusa e preoccupata”. “Democrazia bloccata. Trovare insieme la via d’uscita”