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children 63175 640Un “piccolo gregge” con la missione di offrire la “testimonianza” cristiana in un Paese in guerra da decenni, l’Afghanistan: così padre Giovanni Scalese, superiore ecclesiastico della missione cattolica nel Paese asiatico, presenta la piccola comunità locale che celebra in queste ore la nascita di Gesù.

“Il Natale in Afghanistan è una festa un po’ particolare, non è condivisa dalla popolazione locale, che è nella totalità musulmana. Quindi è una festa che riguarda esclusivamente i cristiani, che sono solo stranieri”, spiega il barnabita raggiunto telefonicamente a Kabul da Vatican News. “Molti di coloro che fanno parte della nostra comunità cristiana e che frequentano regolarmente la Chiesa - racconta - in queste occasioni tornano a casa per celebrare la festa con le loro famiglie; però ci sono altri che rimangono per tanti motivi e che in queste occasioni partecipano alle celebrazioni. Per noi è molto importante, perché proprio in questi momenti si prende maggiore consapevolezza della propria identità, di ciò che siamo. Il fatto di celebrare la nascita di Cristo significa per noi ricordarci che siamo cristiani e quindi anche quel dovere di dare una testimonianza”.

Vatican News - Afghanistan: p. Scalese, un Natale di testimonianza per i cristiani