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china 4010815 640L'OMBRA della Cina si allunga sulla vicenda degli iPhone hackerati per due anni sfruttando siti malevoli. Un attacco rivelato nei giorni scorsi da Project Zero, il team di Google addetto alla caccia delle falle non ancora note agli sviluppatori (chiamate zero-day) e su cui ora emergono nuovi inquietanti dettagli. La campagna di massa sembra più ampia di quanto immaginato. Ha coinvolto indiscriminatamente proprietari di melafonini e iPad e forse, stando a quanto riporta Forbes, anche utenti Android e Windows, ma aveva un obiettivo preciso: infettare i dispositivi della minoranza etnica uiguri di fede prevalentemente musulmana che popola la regione autonoma dello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale.

Questo, almeno, prendendo per buono quanto detto a TechCrunch da alcune fonti anonime che riconducono l'attacco a uno Stato, molto probabilmente il governo di Pechino, considerandolo come l'ultimo sforzo fatto dalla Repubblica popolare "per inasprire i controlli sugli uiguri".

La Repubblica - L'ombra della Cina dietro gli iPhone hackerati: "Usati per monitorare gli uiguri"

 

Rivelate nuove persecuzioni contro le chiese straniere

Dopo che lo scorso anno il Dipartimento del lavoro del Fronte Unito e il ministero per la Sicurezza pubblica hanno adottato congiuntamente il Piano di lavoro dell’operazione speciale incaricata di indagare e di gestire l’infiltrazione cristiana straniera secondo la legge le amministrazioni provinciali hanno intensificato in tutto il Paese la repressione dei gruppi religiosi che abbiano legami all’estero.

Bitter Winter ha avuto accesso a un documento emesso dal governo centrale che elenca le chiese maggiormente prese di mira e individua le nuove località dove la repressione dovrebbe avere luogo. Visto che il PCC sta indagando a fondo su eventuali fughe di notizie relative alla persecuzione religiosa non pubblichiamo immagini del documento per tutelare la sicurezza delle nostre fonti.

Bitter Winter - Rivelate nuove persecuzioni contro le chiese straniere

 

Arrestati 260 fedeli della Chiesa di Dio Onnipotente nello Shandong

Le persecuzioni dei credenti nella provincia orientale dello Shandong si sono intensificate da maggio, quando il governo centrale ha iniziato a esaminare i risultati conseguiti dalle autorità provinciali nella lotta contro la religione. Tutte le confessioni vengono colpite con durezza, ma è la Chiesa di Dio Onnipotente (CDO) quella che ha subito la repressione più severa. Per rintracciarne e arrestarne i fedeli, il PCC non solo impiega apparecchiature di sorveglianza ad alta tecnologia, ma mobilita anche l’opinione pubblica affinché li denunci.

Nei primi sei mesi dell’anno, in quella provincia sono stati arrestati oltre 300 fedeli della CDO. In luglio e in agosto altre 260 persone sono state catturate dopo un intenso monitoraggio da parte della polizia.

Bitter Winter - Arrestati 260 fedeli della Chiesa di Dio Onnipotente nello Shandong