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china 2097078 640«Potrebbero essere 500 mila, ma anche un milione gli uiguri detenuti nei “campi di ri-educazione”» predisposti dalla Cina nella Regione autonoma dello Xinjiang, che ha come capoluogo Urumqi. Si tratta di centri clandestini in cui le persone vengono rinchiuse arbitrariamente e per un periodo di tempo imprecisato per il solo fatto di appartenere alla minoranza turcofona-musulmana uigura.

A ribadire la gravità della situazione, il 26 luglio 2018, ci ha pensato anche il vice presidente degli Stati Uniti, Mike Pence, intervenendo a una conferenza sulla libertà religiosa a Washington (da 15’13”). Secondo il professore tedesco Adrian Zenz, in Xinjiang «si sta assistendo alla più importante carcerazione di massa di una minoranza etnica della storia recente e a una delle più grandi violazioni dei diritti umani dei giorni nostri».

Osservatorio Diritti - Uiguri: la Cina combatte il terrorismo imprigionandone 1 milione nello Xinjiang