Pechino (AsiaNews) – I cristiani cinesi “non sono una forza in dissenso, un errore da gestire o rettificare, l’obiettivo prescelto di attacchi velati o diretti. Pensare in questo modo è sbagliato, è un errore fondamentale. Le chiese cristiane, anche quelle domestiche, sono animate dal desiderio di dialogo per raggiungere le migliori relazioni possibili con il governo di questa nuova era, per raggiungere il socialismo con caratteristiche cinesi” di cui parla il presidente Xi Jinping. È il coraggioso appello lanciato da decine di chiese protestanti domestiche, colpite da un ennesimo giro di restrizioni alla propria libertà religiosa.
Il testo, firmato da 34 chiese non ufficiali, sottolinea come le recenti revisioni ai regolamenti religiosi adottate dal governo abbiano infranto i diritti dei fedeli: “La normale vita di un credente è stata violata e ostacolata, e questo ha causato danni emotivi ingenti. Si è colpito inoltre il senso di patriottismo che anima i cristiani, aprendo la possibilità a conflitti sociali. La situazione sembra poi peggiorare di giorno in giorno”.
AsiaNews - Pechino, raid contro le chiese cristiane: ‘Violate i nostri diritti, ora basta’

Pechino (AsiaNews) – I cristiani cinesi “non sono una forza in dissenso, un errore da gestire o rettificare, l’obiettivo prescelto di attacchi velati o diretti. Pensare in questo modo è sbagliato, è un errore fondamentale. Le chiese cristiane, anche quelle domestiche, sono animate dal desiderio di dialogo per raggiungere le migliori relazioni possibili con il governo di questa nuova era, per raggiungere il socialismo con caratteristiche cinesi” di cui parla il presidente Xi Jinping. È il coraggioso appello lanciato da decine di chiese protestanti domestiche, colpite da un ennesimo giro di restrizioni alla propria libertà religiosa.