I vescovi dell’Eritrea alzano la voce contro la nazionalizzazione di scuole e ospedali cattolici e chiedono spiegazioni al governo: “Se questo non è odio contro la fede e contro la religione cos’altro può essere?”. Lo scrivono in una lettera di protesta contro “l’arbitrario e unilaterale provvedimento assunto di recente dal governo della nazione con la statalizzazione delle nostre cliniche” (oltre a 29 ospedali e centri sanitari) e “delle nostre scuole” il 4 settembre al ministro dell’istruzione pubblica Semere Re’esom.
L’ultima requisizione risale al 3 settembre scorso: si tratta della scuola elementare e media inferiore S.Giuseppe dei Fratelli Lassalliani a Cheren; della scuola media superiore dei Frati Cappuccini a Addi-Ugri e della scuola media inferiore e superiore S.Francesco dei Frati Cappuccini a Massawa.
Eritrea: i vescovi protestano contro la nazionalizzazione di scuole e ospedali, “se non è odio contro la fede cos’è?”
- Scritto da Camillo Maffia
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I vescovi dell’Eritrea alzano la voce contro la nazionalizzazione di scuole e ospedali cattolici e chiedono spiegazioni al governo: “Se questo non è odio contro la fede e contro la religione cos’altro può essere?”. Lo scrivono in una lettera di protesta contro “l’arbitrario e unilaterale provvedimento assunto di recente dal governo della nazione con la statalizzazione delle nostre cliniche” (oltre a 29 ospedali e centri sanitari) e “delle nostre scuole” il 4 settembre al ministro dell’istruzione pubblica Semere Re’esom.