Mai come oggi occorre scongiurare, un po’ a tutte le latitudini, la strumentalizzazione del sentimento religioso per fini eversivi. Come ebbe a dire Papa Francesco nel corso della sua visita a Tirana nel settembre del 2014, nessuno può permettersi di prendere a pretesto la religione «per le proprie azioni contrarie alla dignità dell’uomo e ai suoi diritti fondamentali, in primo luogo quello alla vita e alla libertà religiosa di tutti».
Da questo punto di vista, la dichiarazione congiunta firmata da Papa Francesco e dal grande Imam Ahmed al-Tayyeb ad Abu Dhabi è fondamentale, recando un titolo che è tutto un programma all’insegna dell’agognato cambiamento: «Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune».
Il dialogo fra le religioni in Africa fra guerra e politica. L’incoscienza della speranza
- Scritto da Camillo Maffia
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Mai come oggi occorre scongiurare, un po’ a tutte le latitudini, la strumentalizzazione del sentimento religioso per fini eversivi. Come ebbe a dire Papa Francesco nel corso della sua visita a Tirana nel settembre del 2014, nessuno può permettersi di prendere a pretesto la religione «per le proprie azioni contrarie alla dignità dell’uomo e ai suoi diritti fondamentali, in primo luogo quello alla vita e alla libertà religiosa di tutti».