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Nella mattina del 16 novembre a Roma, presso la Sala Stampa Estera, il presidente di ACS-Italia, Alfredo Mantovano, presentato la XIII edizione del Rapporto ACS sulla libertà religiosa nel mondo. 

L’introduzione è stata curata dal Direttore di ACS-Italia, Alessandro Monteduro, il quale ha affermato che «la situazione più terribile riguarda la Corea del Nord». A questo Paese va la “maglia nera” del Rapporto di quest’anno. Delle 196 nazioni esaminate nel Rapporto, 38 sono quelle in una situazione critica. In pratica in un Paese su 5, non è consentito professare la propria religione senza incorrere in discriminazioni o vere e proprie persecuzioni. 23 di questi Paesi subiscono le persecuzioni più efferate: 12 da parte dello Stato e 11 da gruppi militanti radicali. Gli altri 15 si collocano nell’area tra la discriminazione e la persecuzione. Tra i Paesi in più grave pericolo si ricordano: Arabia Saudita, Iraq, Siria, Afghanistan, Somalia, Yemen, Pakistan, Eritrea, Nord Nigeria e Corea del Nord. Il Rapporto, ha concluso il Direttore, «è uno strumento per restituire la speranza ai perseguitati attraverso i nostri progetti».