Il Partito comunista cinese è sempre più repressivo nei confronti della Chiesa cristiana, i cui fedeli continuano a crescere in un paese in cui professare la propria religione è sempre più pericoloso. Secondo quanto denunciato dai fedeli e dagli attivisti per i diritti umani, il governo ha dato il via alla peggiore repressione della religione dalla Rivoluzione culturale del paese messa in campo dai tempi di Mao Zedong nel 1966.
L’attuale repressione, alimentata dalle preoccupazioni del governo per il crescente numero di cristiani e dai loro collegamenti con l’Occidente, non mira tanto a distruggere il cristianesimo, quanto a ridurne l’importanza.
TPI News - Chiese chiuse e preti arrestati: la repressione del cristianesimo in Cina

Il Partito comunista cinese è sempre più repressivo nei confronti della Chiesa cristiana, i cui fedeli continuano a crescere in un paese in cui professare la propria religione è sempre più pericoloso. Secondo quanto denunciato dai fedeli e dagli attivisti per i diritti umani, il governo ha dato il via alla peggiore repressione della religione dalla Rivoluzione culturale del paese messa in campo dai tempi di Mao Zedong nel 1966.