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schaffhausen 66012 640SCIAFFUSA - La decisione di salutare un amico usando l’espressione “Allahu Akbar” è valsa una multa a un 22enne turco a Sciaffusa. Una poliziotta in borghese che l’ha sentito pronunciare la locuzione araba è infatti subito intervenuta comminandogli una sanzione di 150 franchi più 60 di spese per oltraggio al pudore secondo il regolamento di polizia cittadino. «È un’espressione di uso quotidiano che impieghiamo in continuazione senza alcun retropensiero», lamenta contrariato Orhan E.*.

Poliziotta «prevenuta» - Önder Güneş, portavoce della Federazione delle organizzazioni islamiche svizzere (FOIS), non esita a criticare l’agente, che secondo lui era prevenuta: «Per i musulmani questa espressione non pone alcun problema», sottolinea Güneş. «Ne crea solo a chi non appartiene a questa religione perché sente dire Allahu Akbar solo dai terroristi», aggiunge il portavoce, ricordando come la locuzione venga usata quotidianamente dai musulmani. La poliziotta, secondo Güneş, avrebbe dovuto cercare un confronto con chi conosce questa realtà. Ora, il FOIS cercherà di intavolare un dialogo con la polizia sciaffusana.

Ticinonline - Dice "Allahu Akbar" a un amico: 22enne multato a Sciaffusa