La posta in gioco è la tutela della libertà religiosa, e quanto la comunità internazionale ci tenga realmente. Quei giudici hanno avuto coraggio nell'affermare che la legge sulla blasfemia, introdotta nel 1986, è stata spesso il pretesto per formulare false accuse e per passare poi all'immediata esecuzione, se è vero che 62 persone sono state uccise prima ancora che un processo fosse concluso, o anche iniziato. Nelle 56 pagine della motivazione scrivono che è compito della Repubblica islamica del Pakistan assicurare che nessun innocente sia processato sulla base di accuse non provate.
Per questo oggi per qualsiasi Paese europeo o occidentale accogliere Asia Bibi e i suoi familiari non sarebbe un atto ostile al Pakistan. Sarebbe al contrario un modo per non vanificare una decisione così importante: tanto più significativa in quanto resa da magistrati musulmani, che hanno fatto frequente riferimento al Profeta e al Corano.
Asia Bibi, ecco perché va accolta
- Scritto da Camillo Maffia
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La posta in gioco è la tutela della libertà religiosa, e quanto la comunità internazionale ci tenga realmente. Quei giudici hanno avuto coraggio nell'affermare che la legge sulla blasfemia, introdotta nel 1986, è stata spesso il pretesto per formulare false accuse e per passare poi all'immediata esecuzione, se è vero che 62 persone sono state uccise prima ancora che un processo fosse concluso, o anche iniziato. Nelle 56 pagine della motivazione scrivono che è compito della Repubblica islamica del Pakistan assicurare che nessun innocente sia processato sulla base di accuse non provate.