Nel rapporto di 228 pagine, presentato nei giorni scorsi, sono ben sedici gli stati del mondo classificati al "livello 1", cioè il livello più duro di repressione. Si tratta dello Myanmar, della Repubblica Centrafricana, della Cina, dell’Eritrea, dell’Iran, della Nigeria, della Corea del Nord, del Pakistan, della Russia, dell’Arabia Saudita, del Sudan, della Siria, del Tagikistan, del Turkmenistan, dell’Uzbekistan e del Vietnam.
Una nazione di "livello 1", secondo il rapporto, è "qualsiasi paese il cui governo si impegna o tollera violazioni particolarmente gravi di libertà religiosa", vale a dire quelle che sono "systematic", "ongoing" e "egregious".
Il Giornale - Repressione della libertà religiosa in aumento in ventotto Stati

Nel rapporto di 228 pagine, presentato nei giorni scorsi, sono ben sedici gli stati del mondo classificati al "livello 1", cioè il livello più duro di repressione. Si tratta dello Myanmar, della Repubblica Centrafricana, della Cina, dell’Eritrea, dell’Iran, della Nigeria, della Corea del Nord, del Pakistan, della Russia, dell’Arabia Saudita, del Sudan, della Siria, del Tagikistan, del Turkmenistan, dell’Uzbekistan e del Vietnam.