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«Vi prego, liberate mia figlia, lei non può convertirsi a una religione che non conosce». È questo l’appello disperato di Rebecca Sharibu, madre di Leah, l’unica ragazza cristiana rapita il 19 febbraio da Boko Haram nel collegio di Dapchi, nel nord-est della Nigeria, insieme ad oltre 100 studentesse.

La signora parla alla stampa con le lacrime agli occhi. Vuole che i ribelli jihadisti e il governo si impegnino a far ritornare la sua bambina a casa. «Mi hanno detto che mia figlia è stata bloccata all’ultimo momento dai militanti islamici», spiega la donna mentre mostra una foto della ragazza di 15 anni.

 

Avvenire - Nigeria. Liceali rapite: «Leah è cristiana e non cambierà fede. Vi prego, liberatela»