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europe 1911782 640I due modelli sono giovani, alti e biondi. Nulla di strano, essendo lituani. Fanno pubblicità all’azienda di abbigliamento Sekmadienis Ltd. Lei interpreta Maria, lui Gesù. I claim recitano: «Gesù, che pantaloni«; «Cara Maria, che vestito»; «Gesù e Maria, che cosa indossate». E tu, Sekmadienis, che cosa ci combini…

È il 2012. Gruppi di cittadini si rivolgono a un’associazione di consumatori, questa passa la palla all’Agenzia di concessione della pubblicità, un’authority governativa, che rileva «violazioni ai limiti di decenza», blocca la campagna e infligge all’azienda la 'mostruosa' multa di 580 euro... La Sekmadienis perde tutti i ricorsi in patria e così si rivolge alla Corte europea dei diritti dell’uomo che, nei giorni scorsi, condanna la Lituania a risarcire l’azienda: «Non si può limitare la libertà d’espressione».

Avvenire - Una sentenza maleducata. La Cedu e il «non-limite» alla pubblicità con Gesù e Maria