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church 2902021 640Sul portale della chiesa del castello di Wittenberg in Germania le 95 Tesi del monaco agostiniano Martin Lutero sono oggi incise nel bronzo delle due ante. È facile trovare gruppi di turisti o pellegrini che si fermano di fronte al cancello che protegge questo “simbolo” della Riforma. Già, perché soltanto di un segno si tratta nonostante la tradizione voglia che Lutero abbia affisso le Tesi all’ingresso della chiesa della cittadina tedesca che adesso viene considerata una sorta di capitale mondiale del luteranesimo. Proprio cinquecento anni fa, nella giornata di oggi, il 31 ottobre 1517, il religioso propose alla pubblica discussione la sua dichiarazione sull’efficacia delle indulgenze. E lo fece, come lui stesso scrisse, «per amore e desiderio di elucidare la verità».

Nelle celebrazioni per i 500 anni della Riforma, «tra le benedizioni sperimentate» c’è il fatto anche, «per la prima volta, luterani e cattolici hanno visto la Riforma da una prospettiva ecumenica». E «ciò ha reso possibile una nuova comprensione di quegli eventi del XVI secolo che condussero alla nostra separazione». È quanto si legge nel comunicato congiunto della Federazione luterana mondiale e del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani reso noto oggi a conclusione dell’anno di ricordo della Riforma. Nel testo si spiega che «si è trattato di una commemorazione condivisa non solo tra noi ma anche con i nostri partner ecumenici a livello mondiale. Allo stesso tempo, abbiamo chiesto perdono per le nostre colpe e per il modo in cui i cristiani hanno ferito il Corpo del Signore e si sono offesi reciprocamente nei cinquecento anni dall’inizio della Riforma ad oggi». I due organismi si dicono «profondamente riconoscenti per il cammino ecumenico che abbiamo intrapreso insieme negli ultimi cinquant’anni» che ha portato «al superamento dei pregiudizi, all’intensificazione della comprensione reciproca e al conseguimento di accordi teologici decisivi». Il comunicato ricorda come questi mesi siano stati segnati da «eventi ecumenici di incisiva importanza» che sono iniziati il 31 ottobre 2016 «con la preghiera congiunta luterana-cattolica celebrata a Lund, in Svezia» da papa Francesco e dal vescovo Munib A. Younan, allora presidente della Federazione luterana mondiale, durante la quale è stata firmata una dichiarazione comune «impegnandosi a proseguire insieme il cammino ecumenico verso l’unità per la quale Cristo ha pregato» ed è stato confermato «il nostro servizio comune a favore di coloro che sono bisognosi del nostro aiuto e della nostra solidarietà» rafforzato «grazie ad una lettera di intenti firmata dalla Caritas Internationalis e dalla Lutheran World Federation World Service». I due organismi chiariscono di essere «lieti» per «la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione» nel 1999 che oggi «viene accolta e recepita dalla Comunione Anglicana nel corso di una solenne cerimonia nell’Abbazia di Westminster». Infine l’impegno «a proseguire il nostro cammino comune» e a «discernere la nostra interpretazione di Chiesa, Eucaristia e Ministero, sforzandoci di giungere ad un consenso sostanziale al fine di superare le differenze che sono tuttora fonte di divisione tra di noi».

 

Avvenire - La Riforma. 500 anni fa Lutero pubblicava le sue 95 Tesi. Ecco che cosa dicono

 

La Riforma di Lutero in Germania: “diversità riconciliate” 500 anni dopo

Un evento come la Riforma, fatto storico di portata mondiale che ha segnato profondamente la cristianità, riguarda tutti noi, non solo i protestanti, ma tutti gli europei, e certamente tutti i tedeschi. Oltre al cammino per il cristianesimo cattolico e ortodosso, se ne è aperto un terzo, contenente in realtà molteplici sentieri, e quindi una nuova e diversa comprensione della Chiesa e dell’esistenza cristiana. Questo ha avuto un notevole impatto sul corso della storia, soprattutto per la storia tedesca ed europea.
Per i cattolici tedeschi, al pensiero della separazione che la Riforma ha prodotto si lega naturalmente un profondo rimpianto, che tuttavia è sempre più alleviato dalla fondata speranza nell’efficace processo di avvicinamento ecumenico. La speranza è peraltro alimentata dal tipo di commemorazione del 500° della Riforma che si può osservare in Germania.

La divisione che ne è derivata ha avuto ripercussioni peculiari in termini di politica ecclesiale ma anche sugli aspetti socioculturali. Tuttavia non sono da trascurare, come si diceva, i segni di speranza nella comprensione ecumenica. Dall’inizio di questo secolo non solo si svolgono, come da decenni, il Katholikentag e il Kirchentag a turno, ma ogni tre o quattro anni un Kirchentag ecumenico viene organizzato congiuntamente dalle organizzazioni competenti delle due Chiese. A questi incontri partecipano migliaia di credenti per pregare insieme, celebrare insieme e per discutere le questioni fondamentali o di attualità in ambito sociale, politico e culturale con personalità delle Chiese, della scienza, della politica e della società civile. E in questo anno giubilare si celebreranno, come già da anni, nei Bundesland a maggioranza protestante, ma anche in quelli a maggioranza cattolica, numerose commemorazioni nel giorno della Riforma.

 

SIR - La Riforma di Lutero in Germania: “diversità riconciliate” 500 anni dopo

 

500° Riforma Lutero: dichiarazione comune Chiesa Luterana e Cei. Riconciliarsi per annunciare il Vangelo

«Piuttosto che i conflitti del passato, il dono divino dell’unità tra di noi guiderà la collaborazione e approfondirà la nostra solidarietà. Stringendoci nella fede a Cristo, pregando insieme, ascoltandoci a vicenda, vivendo l’amore di Cristo nelle nostre relazioni, noi, cattolici e luterani, ci apriamo alla potenza di Dio Uno e Trino. Radicati in Cristo e rendendo a Lui testimonianza, rinnoviamo la nostra determinazione ad essere fedeli araldi dell’amore infinito di Dio per tutta l’umanità» (Dichiarazione congiunta in occasione della Commemorazione cattolico-luterana della Riforma, Lund 31 ottobre 2016). Queste parole hanno guidato il cammino di riconciliazione e di condivisione che ha coinvolto cattolici e luterani in tanti luoghi, in questo anno, per vivere l’esperienza di una commemorazione comune del 500° anniversario dell’inizio della Riforma, nella linea indicata dal documento Dal conflitto alla comunione della Commissione luterano-cattolica per l’unità.

In Italia numerose sono state le iniziative, a vario livello, alle quali hanno preso parte cristiani e cristiane per commemorare la Riforma del XVI secolo in un spirito che, se non può essere considerato una novità alla luce dei passi compiuti negli ultimi decenni, ha sicuramente aperto una nuova stagione nel cammino per la costruzione dell’unità visibile della Chiesa con la quale mettere fine allo scandalo delle divisioni.

 

SIR - 500° Riforma Lutero: dichiarazione comune Chiesa Luterana e Cei. Riconciliarsi per annunciare il Vangelo

 

Comunicato congiunto della Federazione Luterana Mondiale e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani a conclusione dell’anno della Commemorazione comune della Riforma, il 31 ottobre 2017, 31.10.2017

Oggi, 31 ottobre 2017, ultimo giorno dell’anno della Commemorazione comune della Riforma, siamo molto grati per i doni spirituali e teologici ricevuti tramite la Riforma; si è trattato di una commemorazione condivisa non solo tra noi ma anche con i nostri partner ecumenici a livello mondiale. Allo stesso tempo, abbiamo chiesto perdono per le nostre colpe e per il modo in cui i cristiani hanno ferito il Corpo del Signore e si sono offesi reciprocamente nei cinquecento anni dall’inizio della Riforma ad oggi.

Noi, luterani e cattolici, siamo profondamente riconoscenti per il cammino ecumenico che abbiamo intrapreso insieme negli ultimi cinquant’anni. Questo pellegrinaggio, sostenuto dalla nostra comune preghiera, dal culto divino e dal dialogo ecumenico, ha condotto al superamento dei pregiudizi, all’intensificazione della comprensione reciproca e al conseguimento di accordi teologici decisivi. Alla luce di così tante benedizioni lungo il nostro percorso, solleviamo i nostri cuori nella lode del Dio uno e trino per la grazia ricevuta.

 

Bollettino Sala stampa della Santa Sede - Comunicato congiunto della Federazione Luterana Mondiale e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani a conclusione dell’anno della Commemorazione comune della Riforma, il 31 ottobre 2017, 31.10.2017