Don Luca Monti è il fratello di Simona, una delle nove vittime italiane della strage di Dacca del 1° luglio 2016, protagonista di un progetto per la costruzione di una chiesa in Bangladesh all’indomani del terribile evento.
Trentuno anni, originario di Magliano Sabina, svolge il suo ministero sacerdotale nella diocesi di Avellino, parroco della parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (comune di Santa Lucia di Serino, paese natale di san Giuseppe Moscati).
Racconta il perché del suo progetto per i cristiani del Bangladesh e le riflessioni che ne sono scaturite, alla vigilia del viaggio di Papa Francesco.Don Luca, com’è nato il progetto che ti ha portato in Bangladesh poco dopo l’attentato di Dacca in cui tua sorella ha perso la vita?
Nel momento più forte della sofferenza appena tornate le salme in Italia, mentre si organizzavano le esequie di mia sorella Simona. Da un confronto veloce con la mia famiglia è emerso da subito il bisogno di imprimere un sigillo d’amore a quella terribile storia e coinvolgere i tanti che avrebbero partecipato al funerale.
Strage di Dacca. Don Luca Monti, fratello di una delle vittime: vi racconto il mio impegno per i cristiani perseguitati del Bangladesh
- Scritto da Camillo Maffia
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Don Luca Monti è il fratello di Simona, una delle nove vittime italiane della strage di Dacca del 1° luglio 2016, protagonista di un progetto per la costruzione di una chiesa in Bangladesh all’indomani del terribile evento.