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christians 432075 640“I cristiani sono dei maiali. Non meritate di vivere”. Queste parole di un militante estremista rivolte al cristiano Elia Gargous, rapito da milizie islamiste del Fronte al Nusra, nei dintorni di Rableh (Siria occidentale) sintetizzano crudamente quanto contenuto nel Rapporto di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) sulla persecuzione anticristiana “Perseguitati e dimenticati. Rapporto sui Cristiani oppressi in ragione della loro fede tra il 2015 e il 2017”, presentato oggi a Milano.

Tredici Paesi. Lo studio, che prende in esame tredici Paesi (Cina, India, Iraq, Pakistan, Siria, Sudan, Turchia, Egitto, Eritrea, Iran, Nigeria, Arabia Saudita e Corea del Nord), si basa su ricerche sul campo effettuate da Acs, e dimostra come “tra il 2015 e il 2017 i cristiani siano stati vittime del fondamentalismo, del nazionalismo religioso, di regimi totalitari e di violenze direttamente o indirettamente finanziate dall’Occidente, nonché dell’incapacità dei governi occidentali di porre un freno al genocidio in atto in Medio Oriente e non solo”.

 

SIR - Cristiani sempre più perseguitati. La denuncia del Rapporto Acs, “oppressi in ragione della loro fede”

 

 

La testimonianza del patriarca Sidrak: “I cristiani non sono mai stati stranieri in Egitto”

 

“In Egitto i cristiani sono a casa loro. Non siamo mai stati stranieri nel nostro Paese. Siamo cittadini egiziani. Ci sono delle difficoltà, i cristiani subiscono delle discriminazioni, ma sono a casa loro”.
Sua beatitudine Ibrahim Isaac Sidrak, patriarca di Alessandria dei Copti e guida della comunità copto cattolica egiziana che conta circa 300mila fedeli su 12 milioni copto ortodossi, riassume con queste poche parole la bimillenaria presenza cristiana nella terra dei Faraoni. Quella stessa terra dove la Sacra Famiglia, in fuga da Erode, trovò rifugio e accoglienza, dove trovarono ispirazione i padri del deserto e dove il monachesimo orientale mosse i primi passi. Ma tutta questa lunga e ricca storia oggi non basta più ai cristiani egizi per vivere senza subire discriminazioni e ingiustizie. Ancora oggi.

Una lunga storia di sofferenze. Nata intorno al 40 d.C. grazie alla predicazione dell’evangelista Marco, la Chiesa copta egiziana ha una lunga storia di persecuzioni e sofferenze. Gli ultimi capitoli datano 12 gennaio 2015: l’Isis sequestra 21 copti che vengono decapitati un mese dopo sulla spiaggia di Sirte in Libia, mentre fino all’ultimo recitavano le loro preghiere; 11 dicembre 2016: un attacco suicida uccide 25 persone nella chiesa copto-ortodossa del Santi Pietro e Paolo al Cairo; 9 aprile 2017: Domenica delle Palme, due attentati dell’Isis, ad Alessandria e a Tanta, provocano 47 morti e oltre 100 feriti; 26 maggio 2017: 35 pellegrini, a Minya, vengono massacrati dall’Isis perché rifiutatisi di convertirsi all’Islam.

 

SIR - La testimonianza del patriarca Sidrak: “I cristiani non sono mai stati stranieri in Egitto”