“Il sentimento che accomuna la vita delle minoranze religiose in Bangladesh è la paura”: è quanto si legge in una nota della delegazione della Conferenza cristiana dell’Asia. Dal 2014 sono stati assaltati numerosi villaggi abitati dalle minoranze religiose: un fenomeno particolarmente diffuso è il 'land grabbing', l’esproprio di terra e di abitazioni ai danni di famiglie non musulmane. Giorgio Saracino ne ha parlato con padre Bernardo Cervellera, direttore di 'Asia News'.
La situazione religiosa in Bangladesh è che più dell’80% della popolazione è musulmana; poi c’è una minoranza discreta di indù e una piccolissima minoranza di cristiani cattolici (lo 0,4% su 150 milioni). Questa popolazione musulmana è stata spesso tranquillamente in convivenza con le altre religioni, come era un po’ la tradizione all’interno del subcontinente indiano. Ma da diversi anni - tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 - c’è sempre stato un incremento di radicalismo islamico. Questo è dovuto anche al fatto che ci sono stati spesso aiuti alla povertà del Bangladesh dati da Paesi del Golfo - in particolare l’Arabia Saudita - che oltre a dare aiuti per la povertà dà anche aiuti per costruire moschee e scuole coraniche, dove ci mettono predicatori radicali.
Radio Vaticana - Bangladesh: cresce la paura tra le minoranze religiose

“Il sentimento che accomuna la vita delle minoranze religiose in Bangladesh è la paura”: è quanto si legge in una nota della delegazione della Conferenza cristiana dell’Asia. Dal 2014 sono stati assaltati numerosi villaggi abitati dalle minoranze religiose: un fenomeno particolarmente diffuso è il 'land grabbing', l’esproprio di terra e di abitazioni ai danni di famiglie non musulmane. Giorgio Saracino ne ha parlato con padre Bernardo Cervellera, direttore di 'Asia News'.