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kid 1077793 640La moschea nel seminterrato non è abusiva e dunque, venendo a cadere i provvedimenti di chiusura, il Comune è anche condannato al pagamento delle spese processuali (mille euro) a favore del centro islamico. Potrebbe diventare una sentenza-precedente quella del Tar, che ieri si è espresso sul caso della moschea in via dei Gladioli, a Centocelle, una delle più grandi e frequentate di Roma: 280 metri quadrati al piano interrato di una palazzina convertiti appunto in sala di preghiera con tanto di vasca di purificazione, ufficio dell’imam e bagni che però a settembre scorso il V Municipio, col supporto dei vigili urbani, aveva giudicato abusivi, realizzati senza titoli autorizzativi e quindi da abbattere. Le contestazioni, all’epoca, non impedirono la chiusura della moschea, che fu poi sottoposta a sequestro. Ieri, invece, il colpo di scena.

I giudici del tribunale amministrativo, nell’accogliere il ricorso del centro islamico culturale «Bangladesh Italia onlus», sconfessano in toto l’impianto amministrativo che ha portato alla contestazione dell’abuso edilizio sancendo che doveva essere riconosciuta fin dall’inizio la legittimità della richiesta dei fedeli: la destinazione d’uso può cambiare da commerciale a luogo di preghiera (cioè servizi) anche in un’area vincolata come in quella parte di Centocelle. Nella loro sentenza i giudici - la presidente Elena Stanizzi della sezione Seconda bis, con il consigliere Antonella Mangia e l’estensore Antonio Andolfi - sottolineano come «sono incomprensibili le ragioni che hanno condotto al rigetto della denuncia di inizio attività in sanatoria» presentata dai responsabili del centro di preghiera. Insomma, l’ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi firmato dal Comune è nullo, perché l’iter seguito dal centro islamico è corretto. Il dubbio, adesso, è che altri sequestri analoghi - un’infilata di provvedimenti che ad ottobre ha spinto i musulmani di tutta Roma a riunirsi in preghiera al Colosseo e ad annunciare una mobilitazione generale - possano rivelarsi inefficaci.

Corriere della Sera: Il Tar dà ragione all’imam La moschea di Centocelle può riaprire

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