Un nuovo tassello, questa volta non di tipo medico ma religioso, si aggiunge al caso di Tafida Raqeeb, la bimba di 5 anni in stato di minima coscienza a cui il Royal London Hospital vuole sospendere i trattamenti vitali.
Secondo la fondazione Barts, società pubblica che gestisce la struttura, i genitori della piccola non sono in grado di decidere, nel suo «migliore interesse», se continuare o sospendere le terapie che la mantengono in vita, in virtù del loro credo islamico.
Avvenire - Londra. Tafida, il giudice con i genitori. La libertà di religione va rispettata
