I radicali indù continuano a minacciare la vita delle minoranze religiose in India. Nel mirino ci sono cristiani e musulmani, accusati di crescere di numero e di voler sostituire le tradizioni religiose del paese. La campagna diffamatoria, anche se non esplicitamente, è fomentata e appoggiata dal partito nazionalista del premier Narendra Modi (Bjp), che è appena stato rieletto alla guida della nazione.
Come riportato da AsiaNews, un radicale nazionalista del Karnataka ha invocato la chiusura di tutti i centri di preghiera cristiani perché cercherebbero di «convertire a forza» gli indù. Sharan Pumpwell, segretario locale del gruppo di estrema destra indù Vhp, legato al Bjp, ha organizzato ieri una conferenza stampa per invocare la chiusura del centro di preghiera cattolico di Mulki, Divine Call Center.
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I dati contenuti nel rapporto The Status of Policing in India Report: Police Adequacy and Working Conditions, condotto dai ricercatori di diverse università del Paese, attestano, in primo luogo, che poco meno della metà (il 48%) degli ufficiali attualmente in servizio nelle sette forze dell’ordine federali considererebbe gli individui maomettani “inclini a commettere reati”. La stessa percentuale di agenti ha poi ammesso di ritenere “naturali e legittimi” i linciaggi di persone musulmane accusate di offendere i valori della maggioranza indù.
Per i poliziotti in questione, la massiccia presenza nel subcontinente di seguaci dell’islam sarebbe quindi una“minaccia all’esistenza della nazione indiana”, in quanto all’interno di tale minoranza religiosa si anniderebbero “terroristi, truffatori, attaccabrighe e individui asociali”.
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I radicali indù continuano a minacciare la vita delle minoranze religiose in India. Nel mirino ci sono cristiani e musulmani, accusati di crescere di numero e di voler sostituire le tradizioni religiose del paese. La campagna diffamatoria, anche se non esplicitamente, è fomentata e appoggiata dal partito nazionalista del premier Narendra Modi (Bjp), che è appena stato rieletto alla guida della nazione.