Lunedì tutto il mondo che si vuole libero e rispettoso dei diritti dell’uomo e del cittadino ha un appuntamento con il Pakistan. Alle 10 del mattino, ora italiana, la Corte Suprema della Repubblica islamica dovrà esaminare il ricorso, giunto al terzo e ultimo grado di giudizio, presentato dagli avvocati di Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia oltre nove anni fa e da allora sempre detenuta nel braccio della morte.
Tutto dovrebbe svolgersi in una sola udienza: i giudici (uno speciale collegio creato per l’occasione) ascolteranno gli argomenti della difesa (Asia Bibi è rappresentata dall’avvocato Saiful Malook, musulmano) e dell’accusa e, a meno di ulteriori rinvii (non improbabili), decideranno nella stessa seduta se confermare o annullare la condanna a morte. In poco tempo il verdetto dovrebbe essere reso pubblico. Entro ottobre, dunque, Asia Bibi sarà libera o morta.
Avvenire - Cristiani perseguitati. Per Asia Bibi e per la giustizia. Il ricorso alla Corte suprema
Lunedì tutto il mondo che si vuole libero e rispettoso dei diritti dell’uomo e del cittadino ha un appuntamento con il Pakistan. Alle 10 del mattino, ora italiana, la Corte Suprema della Repubblica islamica dovrà esaminare il ricorso, giunto al terzo e ultimo grado di giudizio, presentato dagli avvocati di Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia oltre nove anni fa e da allora sempre detenuta nel braccio della morte.