“Victor Bet-Tamraz, Shamiram Issavi, Amin Afshar-Naderi e Hadi Asgari sono stati presi di mira unicamente per l’esercizio pacifico dei loro diritti alla libertà di religione e credo, espressione e associazione”, scrive Amnesty International, nell’appello alla raccolta firme per cercare di annullare la condanna a pesanti pene carcerarie, per questi quattro cittadini iraniani, arrestati a Teheran. Sono stati condannati, cumulativamente a 45 anni di carcere, solo perché cristiani. Questa volta Amnesty International richiama l’attenzione dell’opinione pubblica su una realtà troppo spesso trascurata: la sorte della minoranza cristiana nella Repubblica Islamica dell’Iran.
L’Iran è sottoposto a un regime islamico sciita che, almeno ultimamente tendiamo a considerare più tollerante rispetto ai suoi vicini sunniti. Questo per due motivi di percezione: perché è già meno oppressivo rispetto ai totalitarismi religiosi dello Stato Islamico, o dell’Afghanistan talebano. Secondo: perché è governato da un presidente che consideriamo riformatore, Hassan Rouhani. Ma si tratta di errori di percezione. Perché in Iran la persecuzione dei cristiani è sempre peggiore, anche sotto il governo di Rouhani. Il caso esemplare che spiega come stanno funzionando le politiche religiose in Iran è proprio quello dei quattro cristiani arrestati da agenti in borghese durante un raduno natalizio privato. In casa loro, dunque, nemmeno in pubblico.
Filo diritto - Iran, cristiani arrestati per aver celebrato il Natale
“Victor Bet-Tamraz, Shamiram Issavi, Amin Afshar-Naderi e Hadi Asgari sono stati presi di mira unicamente per l’esercizio pacifico dei loro diritti alla libertà di religione e credo, espressione e associazione”, scrive Amnesty International, nell’appello alla raccolta firme per cercare di annullare la condanna a pesanti pene carcerarie, per questi quattro cittadini iraniani, arrestati a Teheran. Sono stati condannati, cumulativamente a 45 anni di carcere, solo perché cristiani. Questa volta Amnesty International richiama l’attenzione dell’opinione pubblica su una realtà troppo spesso trascurata: la sorte della minoranza cristiana nella Repubblica Islamica dell’Iran.