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paris 3391054 640Ieri sera erano giunte da Parigi le notizie di un’aggressione in strada da parte di un giovane armato di coltello , che ha ucciso un uomo di 29 anni e ferito 8 passanti al grido di Allah akbar, prima di finire ucciso in uno scontro con gli agenti; stamattina il mondo si è svegliato con la notizia di tre esplosioni in tre chiese, una delle quali cattolica, a Surabaya, seconda città dell’Indonesia. Ci sarebbero una decina di morti: stando a una delle testimoni, il cui racconto agghiacciante è stato confermato dalla Polizia, a compiere uno degli attentati sarebbe stata una donna che si è fatta esplodere con i suoi due bambini.

A Parigi gli inquirenti stanno approfondendo la storia del giovane attentatore – si tratta di un 21enne ceceno arrivato nel 1997 nella capitale francese con i genitori – anche per comprendere quanto nel gesto ci fosse di matrice ideologico-politico-religiosa e quanto invece di segni di squilibrio, anche se, come altre volte in questi casi, l’attentato del lupo solitario è stato immediatamente rivendicato dallo Stato islamico. A quando si apprende, il giovane sarebbe già stato noto alla Polizia francese, schedato come “pericoloso per la pubblica sicurezza”.

Famiglia Cristiana - Da Parigi alle chiese in Indonesia, torna la paura del terrorismo

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