Per le minoranze è stato un “pugno nello stomaco”. L’Alta corte di Islamabad ha confermato l’obbligo per tutti i cittadini di comunicare la religione di appartenenza quando richiedono documenti d’identità. Non si tratta di una semplice “misura amministrativa”.
Gli attivisti per i diritti umani sono preoccupati: da questa decisione temono ulteriori difficoltà per gli esponenti di confessioni minoritarie. Particolarmente a rischio gli Ahmadi, un gruppo di origine islamica degli Ahmadi, benché i sunniti ne contestino l’appartenenza all’islam. Per questi ultimi, gli Ahmadi sono rinnegati e per tale ragione li perseguitano.
Avvenire - Pakistan. Adesso la religione va denunciata sui documenti
Per le minoranze è stato un “pugno nello stomaco”. L’Alta corte di Islamabad ha confermato l’obbligo per tutti i cittadini di comunicare la religione di appartenenza quando richiedono documenti d’identità. Non si tratta di una semplice “misura amministrativa”.