A chi interessa ciò che il mondo cattolico vive, pensa, propone in ambito sociale ed economico? Dal silenzio imbarazzante dei media cosiddetti laici sui lavori e sulle proposte della 48ª Settimana Sociale dei cattolici italiani di Cagliari, si direbbe che interessi soltanto al mondo cattolico, ai suoi media, ai suoi giornali. E questa non è una bella notizia per l’Italia.
Quattro intensi giorni di dibattito, mille rappresentanti, proposte concrete per cambiare e migliorare il mondo del lavoro, l’economia e la società, che non hanno dunque meritato la dignità per entrare tra i fatti e i temi segnalati all’attenzione dell’opinione pubblica. Le ragioni di questa grave distrazione sono molte. Tra queste, forse, l’apparente semplicità delle (utili e realizzabili) proposte avanzate e l’assenza di proposte più "profetiche" (come quelle, specialmente care anche a chi scrive, sull’«economia disarmata»), sulle quali il consenso all’interno del variegato mondo cattolico sarebbe stato probabilmente più difficile. O, forse, anche una serie di ospiti che stavolta non ha incluso personalità del mondo culturale laico italiano e internazionale. Altre volte e in altre sedi questo tipo di dialogo si era intessuto con particolare intensità, ma la disattenzione non era stata minore. Forse, dunque, per tutto ciò ci sono anche ragioni più profonde.
Avvenire - Proposte dei cattolici e non-ascolto. Difetto di laicità
A chi interessa ciò che il mondo cattolico vive, pensa, propone in ambito sociale ed economico? Dal silenzio imbarazzante dei media cosiddetti laici sui lavori e sulle proposte della 48ª Settimana Sociale dei cattolici italiani di Cagliari, si direbbe che interessi soltanto al mondo cattolico, ai suoi media, ai suoi giornali. E questa non è una bella notizia per l’Italia.